domenica 5 giugno 2011

Il nucleare in Italia: l’opinione del prof. Franco Battaglia.

Nello stupidario di questi anni corrosivi per la nostra dignità mancava una voce, quella della scienza asservita al motto di: anch’io aggià magnà!




Vi lascio l’intervista dell’esimio professore.




E a seguire quello che è accaduto davvero a Chernobyl.




Esperimento di fisica applicata-

Metodi e materiali:
il prof. Battaglia Franco, una barra di uranio impoverito ed una comoda mutanda di cemento.

Apporre in regione addominale la barretta di uranio impoverito all’accademico professore e dopo un anno mostrare a tutta la comunità scientifica cosa è accaduto ai suoi zebedei.

Sempre ci sono pseudo scienziati “pagati” per supportare certe idee. Non vi curate di questi soggetti, basta pagarli un po’ di più e vi cantano anche la cucaracha in mutande.

Alcuni fans del docente:

http://it-it.facebook.com/pages/Revocate-la-laurea-a-Francesco-Battaglia/116982945050436

lunedì 23 maggio 2011

Napoli,tre ragazzi muoiono



Morire da giovani, dopo una notte passata a bere e scherzare in qualche locale.

Morire perché non si capisce la differenza tra una curva ed un rettilineo.

Ma quando si sceglie una strada di città per correre a oltre cento all’ora è impossibile affrontare una curva senza rischiare.

Tutta questione di attimi quando si guida un’auto troppo veloce senza possedere l’adeguata abilità.

Morire volando per quasi 70 metri.

Schiantandosi al suolo a meno di vent’anni.

E allora, di fronte a questi fatti, mi chiedo perché in Italia, se il limite della velocità su strada è 130 km all’ora, ancora sono in commercio auto che superano tale limite?
Non mi dite delle pressioni fatte dai costruttori di automobili, nessuno compra un’autovettura solo perché è veloce!

Mi chiedo e lo chiedo ai genitori che già vivono una tragedia così terribile, non comprate autovetture che diventano bare su 4 ruote, un ragazzo di vent’anni è come un bambino con un giocattolo, dobbiamo essere noi a non perdere il buon senso, a comprare utilitarie per fargli acquisire dimestichezza e padronanza della guida.

Complimenti (ironici) anche alla pubblicità dell’auto in questione... continuiamo a far credere ai giovani che è bello correre… io l’auto la uso per spostarmi, non per fare il pilota di formula uno...


domenica 22 maggio 2011

Napoli e gli sbandieratori...

Napoli a volte sorprende...
Ecco a voi una piccola parte dello spettacolo in villa comunale:



mercoledì 18 maggio 2011

Soldi e sesso: l'economia di Strauss-Khan

Deputato

Consigliere comunale

Ministro dell’industria e del commercio estero

Sindaco

Assessore

Ministro dell’economia, delle finanze e dell’industria

Consigliere regionale

Professore universitario

Direttore del fondo monetario internazionale




A leggere tutte queste cariche sembra incredibile che appartengano ad una persona sola.

Eppure sono tutte le cariche che ha ricoperto Dominique Strauss-Kahn, per gli amici DSK, per la polizia di New York uno stupratore.

Era già stato protagonista di uno scandalo sessuale, ma adesso, con lo stupro corona una carriera, in effetti, una gran bella carriera da porco.

E questa persona sarebbe il modello di economista di successo, che dovrebbe ispirare le carriere di chi studia economia all’università?

Queste sono le persone che gestiscono il nostro mondo?

Preda di istinti come animali idioti. Arroganti, senza vergogna, credono di essere al di sopra della legge, quella legge che sono stati chiamati a rispettare.

Vecchie mummie che dovrebbero essere in una casa di cura per anziani.

Ancora ciarpame sul mondo, ci tolgono l’ossigeno, la vita.

Oltre i 50 anni, nel mondo politico renderei impossibile alle persone di continuare ad avere cariche istituzionali.

Questo mondo lo rovinano i vecchi. Non i giovani. Andate a casa, riempite i cimiteri. Toglietevi dai coglioni!

Ma non voglio giudicare oltre, ognuno ha diritto a dimostrare la sua innocenza e potrebbe anche essere tutto un grosso “equivoco” ma se a questo mondo molti vivono come topi in fogna è perché un topo tolto dalla fogna resta sempre un topo… anche se dirige un regno.

martedì 17 maggio 2011

AAA cerco Carmen Consoli

Amo questa donna!!!




Ironica, intelligente, sexy e con una voce così interessante.
Questa canzone è strepitosa proprio con le elezioni a Milano rende rende perfettamente lo stato d’animo delle persone, stufe di essere prese per il naso.

A voi il video:

http://www.youtube.com/watch?v=i75wO7ikT9c&feature=related







Testo della canzone

Cercasi avvenente signorina ben fornita intraprendente,

giovane brillante,
ma più di ogni altra cosa dolce e consenziente
Cercasi apprendista, virtuoso onesto imprenditore garantista
offre a donzelle in carriera un opportunità di ascesa inaudita
donna giovane illibata (AAA CERCASI)
donna usata già rodata ( AAA CERCASI)
donna sicula o padana oriunda clandestina
aaa vediamo come balli a suon di samba o cha cha
a colpo d’occhio sei portata e molto telegenica
ma forse ti interessa più la musica
Cercasi badante
un ottantenne miliardario affascinante
offre a cagne di strada un’opportunità di vita più agiUata
donna impenitente e ladra ( AAA CERCASI)
donna santa e incensurata ( AAA CERCASI)
deceduta il giorno prima basta che sia bona
come baceresti se dovessi fare cinema
scena prima ciak motore azione poi si gira o forse ti interessa la politica
ministro degli affari a luci rosse o di cosmetica
al giorno d’oggi tra i due sessi non vi è differenza
il bel paese premia chi più merita
come canteresti “anima mia” o finché la barca va
al primo ascolto sembri assai portata per la lirica o forse ti interessa l’astrofisica

lunedì 16 maggio 2011

Preti e sesso: lo scandalo della pedofilia




Il punto più buio è ai piedi della candela.
Don Riccardo lo sapeva bene e si nascondeva per abusare di ragazzini e consumare droga insieme ai suoi amici.
Protetto dagli ordini ecclesiastici che aveva. Diamine, un prete!

La curia non sapeva nulla di tutto ciò, allora io mi chiedo, a cosa serve la curia se non riesce a controllare i suoi ministri? Se non conosce cosa accade nelle sue chiese?

Cattivi pastori, siete voi che dovete essere sbranati dai lupi, non gli agnelli.

Caro Cardinale Bagnasco, questo è uno scandalo che non poteva e non doveva essere ignorato, le ricordo le parole più terribili che Gesù ha pronunciato erano proprio verso chi scandalizza i giovani.

Dal Vangelo secondo Marco 9,41-50
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "Chiunque vi darà da bere un bicchiere d'acqua nel mio nome perché siete di Cristo, vi dico in verità che non perderà la sua ricompensa.
Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono, sarebbe meglio per lui che gli passassero al collo una mola da asino e lo buttassero in mare.
Se la tua mano ti scandalizza, tagliala: è meglio per te entrare nella vita monco, che con due mani andare nella Geenna, nel fuoco inestinguibile.
Se il tuo piede ti scandalizza, taglialo: è meglio per te entrare nella vita zoppo, che esser gettato con due piedi nella Geenna.
Se il tuo occhio ti scandalizza, cavalo: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, che essere gettato con due occhi nella Geenna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue. Perché ciascuno sarà salato con il fuoco.
Buona cosa il sale; ma se il sale diventa senza sapore, con che cosa lo salerete? Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri".

Rilegga bene e impari a memoria quelle parole, perché stavolta è lei l’oggetto della predica.
Il suo rammarico lo tenga per lei stesso, faccia lei ammenda per i suoi sottoposti, adesso che è ancora in vita, perché il Padre celeste aspetta non le sue prediche ma le sue azioni.

Ed io le scrivo con sommo spirito cristiano.
Amen

martedì 26 aprile 2011

Louis Armstrong in una Harley-Davidson

La città è una curva ruvida.
Ma io sono in sella alla mia Harley.
Un brivido cromato.
Una vibrazione di libertà sensuale che parte dal motore e si trasmette al mio sesso.
Non le ho dato nessun nome.
Io non la amo e lei non ama me, io sono il suo padrone. Tutto qui.
Lei è unica. E’ come la voce rauca di Armstrong. Ti graffia l’anima ma ha una sua incomparabile dolcezza.


 
Devi cavalcarla con rabbia a volte. E vedrai che dopo qualche chilometro che la domini la rabbia evapora per lasciare il posto al piacere di sentirti libero sulla strada.

Una curva ruvida è la vita. Ed io non ho un nome, sono solo lo strumento delle mie emozioni.

lunedì 25 aprile 2011

Automobili radioattive... da Fukushima!

Automobili nucleari

Non ci credevo, pensavo fosse una favoletta ma da Fukushima arriva l’ultimo grido della moda: automobili radioattive.

Scream!



E’ un argomento non da ridere e me ne rendo conto perfettamente. La realtà supera sempre la fantasia… fatevi un giro in google e date uno sguardo a cosa succede a Vladivostok in Russia...

domenica 24 aprile 2011

My name is Steve.

Venti anni fa la scena mondiale dei sistemi operativi era divisa tra Macintosh e Windows.
Steve Jobs versus Bill Gates.

Oggi tutto è cambiato.

Ora c’è Mac OS vs Windows 7.
Steve Jobs vs Steve Ballmer.



Microsoft è così abituata a “ispirarsi” ad Apple che anche nel nome del CEO ha messo qualcosa della casa di Cupertino, forse la cosa più importante, il nome: Steve.

Se Ballmer si fosse chiamato Leonardo o George oppure Isaac non sarebbe mai diventato il capo banda della Microsoft. Enigmi informatici degni del Codice da Vinci.

E siccome siamo in un mercato globale, è chiaro che se non ti chiami Steve non puoi diventare CEO di nessuna azienda che produce prodotti di elettronica di successo.

L’importanza di chiamarsi Steve. Lo aveva capito anche Oscar Wilde.

sabato 23 aprile 2011

Bada Samsung... a tirare troppo la corda ci si impicca

A volte ci sono cose che hanno dell’assurdo nel mondo dell’elettronica di consumo.
Siamo passati in relativamente pochi anni da cellulari basici (che permettevano solo di chiamare e inviare sms) agli smartphone che sono a tutti gli effetti dei computer che telefonano.
Io ormai utilizzo solo smartphone ma da qualche tempo rimpiango i miei vecchi Nokia.
Infatti ho comprato un e52 e mi sono finalmente goduto un cellulare che fa quel che gli dico.

La mia ultima disavventura si chiama Wave s8500 uno degli smartphone di punta del sistema Bada lanciato da Samsung con questo slogan - Invitation to adventure

Ed in effetti è stato proprio così!!!

Avere un cellulare con cui puoi telefonare e fare video e foto decenti ma per tutto quel che riguarda il comparto “smart” è davvero una grande avventura alla Indiana Jones!

E’ il primo smartphone in cui la versione 1.0 (la prima versione firmware) è migliore della 1.2 (il suo aggiornamento).

Continui problemi di applicazioni che spariscono, memoria insufficiente, riavvi o reset per ripristinare le funzionalità, connessione wifi che termina improvvisamente e ora ecco l’ultima avventura: aggiornamento di facebook con finalmente la possibilità della chat.

Tutti gli utenti a questa news hanno fatto la hola!

Tam tam dai vari siti e blog e il popolo di Bada parte con lo scaricare l’aggiornamento segnalato anche dal market delle app bada.

Tutto ok?

Invitation to adventure: l’applicazione non parte più e per ripristinarla serve portare il Wave in assistenza!!!

Incredibile, la Samsung è la prima compagnia che riesce a mandare in assistenza i suoi prodotti applicando delle patch che dovrebbero migliorare le app.

Se non fosse per Invitation to adventure… che vita monotona, ma ci pensate gli sfigati dell’iphone? Questi per avere un po’ di adrenalina devono sperare che caschi il cellulare di mano… a noi di Bada, basta scaricare un aggiornamento!


Ora ho capito che in Bada... si naufraga... infatti la loro pubblicità non era ingannevole, il naufrago non sopravvive a Bada si vede restano solo le sue impronte... era un beta tester!

giovedì 21 aprile 2011

Napoli



Eri tra le città più belle d’Europa
e ora sei a marcire come una carogna
il mondo guarda ride e d’addita a gogna
Napoli così povera e senza scopa

E se Roma l’eterna fu d’una lupa
la figlia, tra questi miasmi di fogna
o Napoli mia sei senza più vergogna
non più città del ciuccio ma della topa

Come un’immensa grandiosa discarica
trabocchi da ogni parte sovraccarica
e sai tutti i giorni t’ammiro schifato

come tu fossi un politico griffato
o lo sporco “figlio di papà” viziato
sei l’emblema dell’Italia che scarica!




lunedì 18 aprile 2011

Al diavolo piace la famiglia...

A me piace tanto il diavolo quando parla della famiglia. Perché? Ma perché ne parla sempre bene, con convinzione, senza stanchezza. Al diavolo, la famiglia, si vede che gli piace. E’ un promotore della famiglia, come quelli finanziari. Vabbé qualcuno dei promotori finanziari ogni tanto li arrestano… ma al diavolo chi lo ferma? Qualche giudice? Seeee… Insomma, non c’è niente da dire, il diavolo con la famiglia ci sta come culo e camicia. Mica come me. Che in fondo in fondo mi piace stare da solo, che penso: meno male che non c’ho i figli! So’ stanco dopo il lavoro, mi butto sul divano e mi sparo un bel film che mi piace, magari con la birra fredda e i pop-corn. E nessuno a rompere i c…..i!

E no, al diavolo invece piace la famiglia. Lo diverte, lo avvince, gli fa bene al diavolo la famiglia. E’ attento soprattutto ai valori della famiglia. L’amore coniugale, quello filiale, quello materno-paterno- fraterno insomma tutte ‘ste belle cose che sanno di Natale e Pasqua. Anche un po’ di ferragosto. E lui sentenzia che è pronto a difendere la famiglia da chiunque voglia metterci le mani sopra. Guai a ‘sti birbaccioni! E tu, uomo qualunque, stai lì, col naso per aria a credere a tutte ‘ste fregnacce che dice il diavolo. Perché il diavolo è credibile, dice il vero. Alla fine il diavolo c’ha ragione, lui ci tiene veramente alla famiglia. Guai a chi la tocca. Che nessuno si permetta!!! La famiglia è cosa sua, è la sua preda. Il suo bottino. Solo lui ci deve mettere le mani sopra. Come “cosa nostra”. Anzi, meglio “cosa sua”. E’ il suo business!



P.S. la foto l’ho messa perché quando si parla del diavolo ci vuole sempre l’acquasanta!

Fukushima




I quattro reattori sono ingestibili da quando è iniziata la crisi nucleare. Questo è un dato oggettivo. I poveri operai e tecnici che con sommo eroismo sono andati a gestire il disastro sapevano di essere condannati a morte.
Sono degli eroi.


Sarebbe bello se anche il primo ministro giapponese, il presidente e l'amministratore delegato della centrale nucleare di Fukushima facessero la stessa cosa. Andassero insieme ai tecnici e agli operai, ai vigili del fuoco e alle forze di polizia a gestire questa crisi in loco.
Tutti insieme appassionatamente.
Sarebbero degli eroi. Invece di raccontare bugie su bugie al popolo giapponese e al mondo intero. Chiusi nelle loro torri d'avorio al sicuro dalle radiazioni.

Per decenni il Giappone sarà flagellato dai postumi di questa sciagura. Per oltre un secolo ci saranno morti e invalidi oltre ad un incalcolabile impatto sull'ecosistema terrestre. Mutazioni a pioggia su tutti gli esseri viventi.


Propongo una legge speciale per tutti i paesi dotati di centrali atomiche. In caso di disastro, il capo di governo, il direttore e l'amministratore delegato della centrale nucleare, oltre al più grosso azionista, siano i primi ad intervenire in loco in caso di disastro ambientale, restando in zona fino alla rientrata emergenza.

Chissà al mondo quante centrale nucleari si costruirebbero ancora… e quanto velocemente sarebbero "chiuse" quelle già attive...

domenica 17 aprile 2011

Il Potere Politico e la Morale


E’ possibile che chi gestisce il potere delle scelte politiche ed economiche di un intero paese abbia un comportamento altamente immorale?

Davvero crediamo che sia possibile conciliare da una parte il bene comune di una nazione e dall’altra solo il proprio egoismo sessuale ed esercitare il potere di coercizione del danaro sugli altri esseri umani?

E’ possibile usare mezzi e uomini dello stato per affari personali?

L’essere eletti dai cittadini è sufficiente per avere immunità civile e penale?

La legge funziona a singhiozzo per chi ha un ruolo politico?

Perché?

Bisogna cambiare le regole del “gioco” per permettere a chi sbaglia di avere una comoda via di fuga “legale”?

Davvero abbiamo bisogno di una censura sui libri di testo a scuola?

Chi fa sesso a pagamento può parlare di famiglia e di morale e di comunismo?

Perché chi ha superato l’età pensionabile resta a lavorare e toglie spazio ai giovani?

Perché in parlamento e al senato ci sono più vecchi a comandare che in un ospizio?

Soprattutto è giusto che gli incarichi politici siano affidati dai partiti e non con libere elezioni?



Non voglio fare retorica, neppure amministrare lezioni facili di moralità. Mi faccio delle domande, domande che ognuno di noi, credo, debba porsi prima di decidere a chi affidare il proprio futuro.


ThyssenKrupp e la responsabilità dei manager sul lavoro



I fatti
Nella notte fra il 5 e il 6 dicembre 2007 sette operai dello stabilimento di Torino vengono investiti da una fuoriuscita di olio bollente in pressione che prende fuoco. Sette moriranno nel giro di un mese, mentre un altro operaio resta ferito in maniera non grave.

Accordi e Sentenza
Il primo luglio 2008 i familiari delle sette vittime hanno accettato l’accordo con l’azienda per il risarcimento del danno per una somma complessiva pari a 12.970.000 euro. Con l’accordo i familiari rinunciano al diritto di costituirsi parte civile nel processo ai dirigenti.
Il 15 aprile 2011 la seconda corte d’assise di Torino ha condannato Harald Espenhahn, amministratore delegato del gruppo tedesco, a 16 anni e 6 mesi di reclusione. Altri cinque manager dell’azienda sono stati condannati a pene che vanno da 13 anni e 6 mesi a 10 anni e 10 mesi.


In Italia le varie rivistucole legate al mondo industriale gridano allo scandalo per questa sentenza, evidentemente qualcosa non è andata come volevano. Ma come? Dopo aver ucciso delle persone al lavoro si va in galera? Strano vero? Invece “da grandi poteri derivano grandi responsabilità”. Una banale osservazione che è anche il motto dell’uomo ragno. I manager delle aziende farebbero bene a leggere qualche volta i fumetti invece di collezionare inutili master. Non esiste giustizia senza senso di responsabilità. Non basta dire “scusa” e poi ridere alle spalle delle persone come spesso accade. Non tutto a questo mondo è questione di soldi. Anche i manager ora lo hanno imparato.

sabato 16 aprile 2011

Metro Università di Napoli


Apre a Napoli, finalmente, la Stazione dell’Università, dopo soli venti anni di attesa il progetto è finito e fruibile al pubblico, grazie anche all’estro e al talento di Karim Rashid.
L’architetto e designer canadese spiega di aver pensato al progetto “visitando 120 paesi nel mondo”. A poco valevano ulteriori distrazioni, perché: “Mentre viaggiavo nelle metropolitane di tutto il mondo pensavo al progetto per Napoli”.
Lui non si distraeva… pensava alla metro di Napoli, una stazione che sembra un pezzo del MoMA di New York, ma che a parte il senso di alienazione che provoca standoci dentro, ha anche un’altra pecca gravissima, inaccessibile per i portatori di handicap.
Ora, dico io, che c…o giri 120 paesi??? Siediti al tavolino di architetto e fai una fermata della metro semplice, fruibile dalla popolazione, soprattutto da chi è già sfortunato ad avere una motilità compromessa.
Invece un altro genio del nulla, che dopo tanti anni realizza un’opera inutile da inserire nel mio Manuale dell’Imbecille Moderno.
Thanks Karim, you are welcome.

venerdì 15 aprile 2011

Perché "Incompatibile"?

Perché "Incompatibile"?
Come mai nell'era della massificazione, del commercio globale, dove tutto è merce, anche noi stessi e tutto deve essere "riconoscibile" "omologato" "digeribile" "compatibile" si sente la voglia di andare controcorrente, come i salmoni?
Perché a volte i conti non tornano... mentre i re con problemi penali, ritornano allegramente nel paese "che non c'è..."
Perché sono nato nella generazione senza futuro.
Quella a cui hanno rubato l'avvenire.
Schiacciata tra egoismi di caste, status quo e malavita organizzata.
Il punto è che io sono il punto.
Con un punto non puoi discutere.
E' la fine della comunicazione, della strada, del dialogo.
Una virgola è come una stretta di mano, collega due idee diverse, è una pausa dove prendere il respiro.

Un punto no.
Lui è semplicemente la fine.